Intimidazione a presidente Movimento internazionale Giustizia, Solidarietà da direttivo e soci

Palermo, 22 novembre 2006 – “Il Movimento respinge con sdegno e determinazione chi ha tentato di intimidire con subdole minacce il presidente, professore Paolo Calabrese, impegnato a sensibilizzare, informare e formare coscienze forti e coraggiose attivando grande solidarietà tra imprenditori, commercianti, istituzioni e cittadini. la nostra volontà è quella di non soccombere e di operare facendo leva sulla cultura per prevenire, curare ed estirpare gli effetti devastanti dell’usura, del racket e del riciclaggio curandone l’aspetto antopologico, giuridico-legale e sociale”.
Lo scrivono in una nota i soci e il direttivo del “Movimento internazionale per la giustizia a tutela dei diritti umani” in merito alla lettera intimidatoria (contenente il messaggio: “Rachett. Stai attentu ti stiamo i supra”) ricevuta nei giorni scorsi dal professor Paolo Calabrese, presidente nazionale del Movimento. Calabrese ha denunciato il fatto allo Sco della Questura di Palermo.
Calabrese è coordinatore del progetto “Sviluppo e legalità” che viene sviluppato, a livello provinciale, interessando le istituzioni e la società civile. In questo ambito, e in collaborazione con la Facoltà dei giurisprudenza dell’Università di Palermo, il presidente del Movimento per la giustizia ha promosso l’anno scorso un corso di formazione politica sul tema della crescita della consapevolezza del peso sociale ed economico dei fenomeni criminali Pizzo, Racket e Usura. Quest’anno, invece, il Movimento, in collaborazione con L’università di Palermo e la Guardia di Finanza, ha avviato, un analogo corso su “Antiriciclaggio: gli effetti distorsivi dell’impresa criminale sull’economia legale”.
Nei giorni scorsi, anche il vicepresidente della Commissione nazionale Antimafia, il deputato Giuseppe Lumia, aveva dichiarato: “E’ un gesto gravissimo che non va assolutamente sottovalutato. Al professor Paolo Calabrese, presidente del Movimento internazionale per la Giustizia, va la mia più piena solidarietà e l’invito a proseguire nel suo impegno per l’affermazione della cultura della legalità”.