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NEWS E AGGIORNAMENTI

Movimento Internazionale per la Giustizia a tutela dei diritti umani

Femminicidio: istituita Commissione d’inchiesta al Senato per combattere il fenomeno con più efficacia

Oggi il Senato ha varato l’istituzione di una Commissione d’inchiesta sul Femminicidio, con poteri forti e simili a quelli già sperimentati dalla Commissione Antimafia, per comprendere le caratteristiche del fenomeno e predisporre i migliori strumenti per prevenirlo e contrastarlo. Il femminicidio è diventato una piaga. Non passa giorno in cui non si consumano gravi fatti di violenza contro le donne. Mariti, fidanzati, parenti, sconosciuti … che colpiscono con una violenza inaudita. E’ chiaro ormai che il problema è profondo e bisogna reagire con rigore e sistematicità. Abbiamo già approvato la legge sul femminicidio, prevedendo norme penali e di prevenzione molto severe. Ma non basta. C’è un problema culturale che va affrontato sul maschilismo diffuso nella nostra società. I dati fanno rabbrividire. Nel 2016 sono state 120 le donne morte strangolate, accoltellate, bruciate. Dal 2006 al 2016 le donne uccise in Italia sono state 1.740 e di queste 1.251 (il 71,9%) in famiglia, 846 (il 67,6%) all’interno della coppia, 224 (il 26,5%) per mano di un ex compagno, fidanzato o marito. Adesso bisogna attrezzarsi su più piani e con più interventi di carattere sociale, culturale e penale. L’istituzione di un’apposita Commissione va proprio in questa direzione. Giuseppe Lumia

 

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Protezione Civile, il Senato approva il ddl per segnare un cambio di passo

La Protezione Civile è costantemente messa a dura prova dalle calamità naturali che ripetutamente colpiscono il nostro Paese (terremoti, esondazioni, frane, esondazioni, nevicate). Problematiche che hanno coinvolto emotivamente tutti, come l’ultima che riguarda la drammatica e toccante vicenda del soccorso all’Hotel Rigopiano. La Protezione Civile ha dato il meglio di sé e si è distinta ancora una volta come un’eccellenza nazionale. Un’organizzazione dove il “cuore” e la “passione” per questo lavoro sono stati in grado di stare insieme alla “testa” e alle capacità professionali. Sono emerse anche disfunzioni, problematiche di vario tipo, che il legislatore non poteva non prendere in seria considerazione. Senza stravolgere l’ottima legge del 1992, la 225, che ha costruito il sistema Protezione Civile in Italia e che ci ha comunque consentito di fare una salto di qualità in questo settore, si è intervenuto, sia alla Camera che adesso al Senato, per superare i limiti e migliorare le potenzialità già presenti nell’attuale sistema di Protezione Civile, alla luce dell’esperienza maturata in questi anni. Gli interventi vanno verso il potenziamento: della previsione e della prevenzione, mettendo in piedi interventi che rafforzano gli investimenti e i mezzi disponibili. Migliorando la pianificazione territoriale, l’analisi dei rischi e delle cosiddette zonizzazioni, chiamando in causa il ruolo degli Enti locali, con in testa i Comuni e il coordinamento tra essi; del primo soccorso. Anche questa dimensione è stata migliorata con interventi di sburocratizzazione, per evitare sovrapposizioni e disfunzioni che si creano quando ad intervenire sono più soggetti; della ricostruzione, attraverso un grande piano di messa in sicurezza del Paese che finalmente affronti alla radice i mali generati dal dissesto, dalle speculazioni edilizie (comprensive del ruolo devastante che hanno avuto la corruzione e le mafie), dai cambiamenti climatici. L’obiettivo è quello di segnare un cambio di passo per trasformare queste difficoltà in occasioni positive per mettere in movimento il Paese, farlo crescere, renderlo migliore, sicuro e capace di conoscere una stagione virtuosa di sviluppo e legalità. Giuseppe Lumia

 

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Minori non accompagnati: approvata legge per migliorare accoglienza e combattere sfruttamento

Quello dei minori stranieri non accompagnati è un problema serio e delicato. Possiamo pensarla come vogliamo sugli immigrati, ma i minori stranieri non accompagnati non possono essere abbandonati, correndo il rischio che finiscano nei tanti circuiti dell’emarginazione e dello sfruttamento, da quello del lavoro nero a quello abominevole della prostituzione. Ecco perché una legge su questo fenomeno era necessaria per chiarire bene cosa fare, chi ha il compito di evitare questi pericoli e chi deve controllare che tutto funzioni. Fino ad ora tutto il peso dell’accoglienza è stato scaricato sul mondo del volontariato, della cooperazione sociale e dei Comuni. Naturalmente non mancano illegalità e opacità nella gestione di alcuni servizi. Portare tutto alla luce del sole in modo trasparente e progettuale è un passo in avanti che va apprezzato e sostenuto. La legge finalmente chiarisce bene tre aspetti importantissimi per affrontare questo drammatico problema: l’identificazione dei minori stranieri, l’accoglienza e il reinserimento sociale. Per ognuno di essi vengono dettagliate funzioni e responsabilità. Con questo provvedimento il Senato continua il suo difficile cammino lungo la strada delle leggi per l’affermazione dei diritti delle persone. A questi bambini va la nostra più rigorosa e migliore attenzione. Rimangono, naturalmente, aperti tutte le questioni che stanno a monte del problema. La migliore risposta è garantire a questi bambini la permanenze nelle loro famiglie, con un impegno progettuale senza precedenti per promuovere lo sviluppo nei loro Paesi, sdradicare la povertà, risolvere i conflitti e contrastare così lo squallido e disumano traffico degli esseri umani, che condanna bambini e adulti ad un tragico destino. Giuseppe Lumia

 

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